Descrizione Progetto

Loghi Fondazione

GIANNI LEONE

Doppio appuntamento con la fotografia di un grande maestro. Online su museovirtualepinopascali.it e in presenza al Must di Lecce.

 

a cura di Rosalba Branà

opening virtuale su museovirtualepinopascali.it:12 giugno 2020

apertura mostra al Must Museo Storico della Città di Lecce: 26 giugno 2020

Continuano gli appuntamenti con le mostre virtuali della Fondazione Pino Pascali che lancia questa volta un focus su un grande maestro della fotografia: Gianni Leone. Ad ospitare il progetto sarà come di consueto la piattaforma museovirtualepinopascali.it realizzata in collaborazione con myphotoportal e inaugurata lo scorso 30 marzo con il progetto fotografico Camera con vista(qui Leone era uno dei protagonisti) e successivamente con Pino Pascali. Fotografie, entrambe ancora fruibili online.A due anni dalla grande antologica ospitata negli spazi della Fondazione Pino Pascali (Gianni Leone. Inventario: 1979- 2015), il museo torna ad esplorare il linguaggio e lo sguardo di un maestro che fu tra i promotori e gli ispiratori, insieme a Luigi GhirriEnzo Velati, di una mostra mitologica come Viaggio in Italia, ospitata nel 1984 dalla Pinacoteca Provinciale di Bari. Di quel linguaggio, che mutò in maniera sostanziale l’immagine dell’Italia da cartolina, Leone rappresenta la visione urbana e mediterranea, qui declinata attraverso un ricco corpus di scatti fruibili in remoto dallo spettatore dal 12 giugno 2020.

Venerdì 26 giugno 2020si apre invece nelle sale del MUST Museo Storico della Città di Lecce la mostra personale GIANNI LEONE, antologica del fotografo pugliese (Bari, 1939); un progetto dell’Associazione Kunstschau Contemporary Placesin collaborazione con il Comune di Lecce – Assessorato alla Cultura e con la Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare. Entrambi gli appuntamenti, quello virtuale e quello “analogico”, sono a cura di Rosalba Branà, direttrice della Fondazione Pino Pascali.

60 opere provenienti dalla collezione del museo di Polignano, generosamente donate da Leone nel 2018, approdano al MUST, in un percorso che offrirà allo spettatore un’ampia selezione del lavoro realizzato dagli anni ’80 ad oggi, in una ricerca condotta tra la città e i piccoli borghi, tra la campagna e l’industria, posando uno sguardo discreto e silenzioso su luoghi marginali, abbandonati, spiagge solitarie ed angoli deserti soprattutto della sua Puglia e del Mezzogiorno. Una sezione della mostra sarà dedicata all’attenta perlustrazione di superfici, campiture, dettagli formali e geometrie, analizzati fino ai limiti di un’astrazione luminosa e sentimentale.

Per Gianni Leone– scrive Rosalba Branà– il paesaggio è un altrove teorico, è un complesso sistema di segni, è il luogo del pensiero ma non della nostalgia, poiché questa appartiene ai viaggiatori seriali mentre lui è un sedentario e il suo piacere più grande è tornare a casa. Il nostro autore ama e percorre pianure, costeggia il mare, con passo lento attraversando il fluire del tempo e i cambiamenti di luce. Le flânerie è un concetto che ben si addice a Leone, con la fotografia si appropria lentamente dei luoghi, vi indugia senza fretta, senza retorica […] Percorrere il paesaggio comporta la fatica del conoscere, il nostro autore lo fa attraverso i tagli e la messa a fuoco, catturando dettagli e segni minimi ma essenziali. A Leone interessa il riconoscimento dei luoghi? Credo di no, è interessato al sistema dei segni che va a costruire con la scelta dell’inquadratura, il gioco delle forme, una visione prospettica quasi sempre centrale, ad indicare la propria e unica presenza. Di fatto la presenza umana è irrilevante, poiché il nostro autore preferisce fotografare in solitudine, si percepisce il piacere di essere solo con se stesso, l’altrui presenza umana è solo evocata. La fotografia si presenta non come rappresentazione della realtà ma quale tentativo di sintesi tra memoria, attese, fluire del tempo”.

La mostra sarà visitabile dal 26 giugno al 27 settembre 2020, dal martedì alla domenica, dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 15,30 alle 19,00.

Nota biografica

Gianni Leone nasce nel 1939 a Bari, nella cui Università ha insegnato Storia delle dottrine politiche. Inizia a fotografare nel 1979 nel contesto di un’intensa attività di animazione culturale: dal 1981 al 1983 dirige la galleria Spazio Immagine dove espone la prima ricerca, Letture, e fino al 1983 promuove gli “Incontri di Spazio Immagine”, intesi cicli di conferenze e letture, affiancati da esposizioni monografiche, di respiro nazionale e internazionale. Tra gli altri invita Luigi Ghirri, Mario Cresci, Giovanni Chiaramonte – che lo invita alla collettiva Luogo e identità della Fotografia contemporanea Europea(1982) – e Guido Guidi. La sua opera fotografica, centrata su una personalissima declinazione della ricerca critica del linguaggio dell’immagine e della memoria, si dispiega in più di trent’anni di viaggi, spesso ritorni, raccontati con fotografie in bianco e nero e poi, dal 1994, a colori. Ha svolto collaborazioni e ricerche come Fasti barocchi (sul barocco napoletano, 1984), il fondamentale Viaggio in Italia, Giardini d’Europa (1988), Ritorno al mare(1994), Nuovo Paesaggio italiano (1998), Mediterranea, VerdeVintage (2005, 2008), e le più recenti Poi (2010) e Casa Ghirri (2011),intense riflessioni sugli spazi della perdita. Leone continua a realizzare i suoi Vaghi Paesaggi, vedute del vagabondare, della bellezza, dell’indeterminazione splendida e continuamente mutevole dall’esterno in cui, imperfettamente, ci si specchia. Nel 2016 su invito della Fondazione Pino Pascali di Polignano a Mare espone una mostra di oltre 100 fotografie in bianco e nero e colore dal titolo Inventario. Ancora nel 2016 Beppe Sebaste lo invita alla collettiva che inaugura la sua Stanza/Ci sono cieli dappertuttoa Narni. Sempre a Narni, nel 2017, è ancora Sebaste che espone per la prima volta La casa e le stagioni, per ricordare di Luigi e Paola Ghirri le foto scattate nel casale di Roncocesi da Gianni Leone, Daniele De Lonti e Vittorio Fossati. Nel 2019, ancora nella Fondazione Pino Pascali, partecipa alla mostra Viandanti a Suda cura di Rosalba Branà.

GIANNI LEONE

a cura di Rosalba Branà

mostra digitale della Fondazione Pino Pascali
Opening, venerdì 12 giugno su museovirtualepinopascali.it
Press: press@museopinopascali.it +39 3201122513

In collaborazione con Myphotoportal.com

Dal 26 giugno al 27 settembre 2020:

MUST Museo Storico della Città di Lecce Via degli Ammirati, 11, 73100 

 

L’accesso alla mostra sarà contingentato in osservanza delle misure adottate dal governo italiano in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19:

–       Accesso consentito ad un massimo di 20 persone

–       Mascherina obbligatoria

–       Guanti monouso facoltativi

Organizzazione: Kunstschau_Contemporary place Via G. Toma 72, Lecce Info: + 39 320 5749854 |  info.kunstschau@gmail

Loghi_Lecce