Prot. n. 1179 /2018 Avviso Pubblico per l’affidamento di prestazione di servizi inerenti al controllo di I° livello esterno e alla certificazione delle spese sostenute, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento CE n. 1301/2013, per l’attuazione del progetto “CRAFT LAB” – finanziato dal Programma INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020; del progetto “MONET” – finanziato dal Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020 e del progetto “ARTVISION+” finanziato dal Programme INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020 CUP G28F17000070007 (PROGETTO CRAFT LAB) CUP G28F17000060007 (PROGETTO MONET) CUP G98F17000050007 (PROGETTO ARTVISION+)

/Prot. n. 1179 /2018 Avviso Pubblico per l’affidamento di prestazione di servizi inerenti al controllo di I° livello esterno e alla certificazione delle spese sostenute, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento CE n. 1301/2013, per l’attuazione del progetto “CRAFT LAB” – finanziato dal Programma INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020; del progetto “MONET” – finanziato dal Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020 e del progetto “ARTVISION+” finanziato dal Programme INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020 CUP G28F17000070007 (PROGETTO CRAFT LAB) CUP G28F17000060007 (PROGETTO MONET) CUP G98F17000050007 (PROGETTO ARTVISION+)
Prot. n. 1179 /2018 Avviso Pubblico per l’affidamento di prestazione di servizi inerenti al controllo di I° livello esterno e alla certificazione delle spese sostenute, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento CE n. 1301/2013, per l’attuazione del progetto “CRAFT LAB” – finanziato dal Programma INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020; del progetto “MONET” – finanziato dal Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020 e del progetto “ARTVISION+” finanziato dal Programme INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020 CUP G28F17000070007 (PROGETTO CRAFT LAB) CUP G28F17000060007 (PROGETTO MONET) CUP G98F17000050007 (PROGETTO ARTVISION+)2018-11-16T11:34:16+00:00

Prot. n. 1179 /2018

 

Avviso Pubblico per l’affidamento di prestazione di servizi inerenti al controllo di I° livello esterno e alla certificazione delle spese sostenute, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento CE n. 1301/2013, per l’attuazione del progetto “CRAFT LAB” – finanziato dal Programma INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020; del progetto “MONET” – finanziato dal Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020 e del progetto “ARTVISION+” finanziato dal Programme INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020

CUP G28F17000070007 (PROGETTO CRAFT LAB)

CUP G28F17000060007 (PROGETTO MONET)

CUP G98F17000050007 (PROGETTO ARTVISION+)

 

La FONDAZIONE PINO PASCALI, MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA intende indire una selezione per l’individuazione di n. 1 professionista cui affidare il servizio di certificazione e controllo di I° Livello finalizzato alla validazione della documentazione contabile ed amministrativa relativa al progetto “CRAFT LAB” – finanziato dal Programma INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020; del progetto “MONET” – finanziato dal Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020 e del progetto “ARTVISION+” finanziato dal Programme INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020.

 

La Stazione Appaltante si riserva fin d’ora di affidare l’incarico anche in caso di unico soggetto partecipante.

 

Art. 1

“Oggetto dell’incarico”

  1. Secondo l’art.16 del Reg.(CE) 1301/2013 che delimita il contenuto dell’attività di Controllo di I° livello, essa riguarda la verifica della fornitura dei beni e dei servizi finanziati, la veridicità delle spese dichiarate per le operazioni o le parti di operazioni realizzate, nonché la conformità di tali spese e delle relative operazioni con le norme comunitarie, quelle nazionali e le regole specifiche fissate nell’ambito dei rispettivi Programmi di finanziamento.

 

  1. Ai sensi di tale norma i controlli di primo livello comprenderanno:
  2. verifiche amministrativo-contabili di tutte le domande di rimborso presentate;
  3. verifiche in loco di singole prestazioni.

Le certificazioni dovranno essere emesse entro 15 giorni dal periodo previsto per la rendicontazione del progetto. Le spese da rendicontare devono riferirsi, per l’intera durata del progetto, comprese eventuali proroghe, ai periodi: dal 1 gennaio al 30 Giugno e dal 1 luglio al 31 Dicembre.

 

  1. Con riferimento alle verifiche amministrative delle domande di rimborso, esse possono essere svolte su base documentale e devono riguardare il 100% delle spese rendicontate, devono avere per oggetto le rendicontazioni di spesa che accompagnano la domanda di rimborso e devono essere effettuate precedentemente alla dichiarazione di certificazione della spesa.

 

  1. Il Controllore di primo livello svolgerà i controlli necessari presso il Beneficiario (d’ora in poi denominato Fondazione Pino Pascali) verificando sia gli aspetti amministrativi della documentazione giustificativa di spesa sia, anche su base campionaria, la corretta realizzazione della spesa con riferimento all’operazione o parte di operazione realizzata dallo stesso.

 

  1. L’intero processo di controllo di primo livello in relazione a un’operazione o parte di operazione (comprendente la verifica amministrativa della documentazione di spesa, l’eventuale campionamento e la verifica in loco) deve essere eseguito in maniera efficace e tempestiva. La data del controllo sarà concordata con il Committente.

 

  1. Le verifiche amministrativo-contabili della documentazione di spesa del Beneficiario comprendono:
  2. verifica della coerenza della documentazione amministrativa con:
  • il Programma Operativo e il Bando per la concessione del contributo;
  • la Convenzione tra il Lead Partner e i Partner (Partnership Agreement);
  • eventuali modifiche della Convenzione tra l’Autorità di Gestione e Beneficiario principale a seguito di modifiche di budget, modifiche nella composizione del partenariato o modifiche sostanziali nel contenuto del progetto;
  1. verifica della completezza e della coerenza della documentazione di spesa e di pagamento (comprendente fatture quietanzate o documentazione contabile equivalente);
  2. verifica della correttezza della documentazione di spesa dal punto di vista normativo (civilistico e fiscale);
  3. verifica dell’ammissibilità della spesa in ordine alla data di effettuazione ed alla localizzazione delle attività previste dal Programma, dal bando/avviso e dalla documentazione di Progetto;
  4. verifica dell’ammissibilità della spesa in ordine alla sua conformità con una delle tipologie di spesa previste dal Programma, dal bando/avviso e dalla documentazione di Progetto;
  5. verifica del rispetto dei limiti di spesa ammissibile a contributo;
  6. verifica dell’assenza di cumulo del contributo richiesto con altre agevolazioni non cumulabili;
  7. verifica del rispetto della normativa corrente in materia di procedure di evidenza pubblica, concorrenza e, ove applicabili, verifica del rispetto delle politiche comunitarie in materia di pari opportunità e di ambiente nel corso dell’attuazione delle operazioni;
  8. verifiche in loco. Le verifiche amministrativo-contabili della rendicontazione di spesa presentata (da svolgersi in occasione di ogni richiesta di erogazione del contributo) devono essere svolte e documentate con l’utilizzo di check-list e verbali, differenziati in relazione a ciascuna tipologia di macroprocesso (acquisizione di beni e servizi, erogazione di finanziamenti) e/o di ogni altro documento richiesto dall’Autorità di Gestione ai fini della certificazione delle spese.

 

  1. Le verifiche in loco del progetto, poiché mirano ad accertare la realizzazione fisica della spesa nonché a verificare la conformità degli elementi fisici e tecnici della spesa alla normativa comunitaria e nazionale e al Programma, si articolano in verifiche differenziate per ogni tipologia di macroprocesso (acquisizione di beni e servizi, erogazione di finanziamenti ecc). In linea di massima si possono individuare i seguenti elementi della verifica in loco, comuni a tutti i macroprocessi:
  2. verifica in loco della sussistenza di tutta la documentazione amministrativo contabile in originale (compresa la documentazione giustificativa di spesa), prescritta dalla normativa comunitaria e nazionale, dal Programma, dal Bando di selezione dell’operazione, dalla convenzione/contratto stipulato tra Autorità di Gestione e Beneficiario principale e dall’Accordo di partenariato (Partnership Agreement);
  3. verifica della sussistenza presso la sede del Beneficiario di una contabilità separata relativa alle spese sostenute nell’ambito dell’operazione cofinanziata a valere sul Programma Operativo, ovvero univocamente riconducibile al progetto in verifica;
  4. verifica del corretto avanzamento ovvero del completamento delle attività oggetto del cofinanziamento, in linea con la documentazione presentata dal Beneficiario a supporto della rendicontazione e della richiesta del contributo;
  5. verifica di eleggibilità dei costi;
  6. verifica che le opere, i beni e i servizi oggetto del finanziamento siano conformi a quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale, dal Programma, dal bando di selezione dell’operazione, dall’Application Form, dal contratto di finanziamento e dall’ Accordo di Partenariato;
  7. verifica dell’adempimento degli obblighi di informazione previsti dalla normativa comunitaria, dal Programma e dal Piano di Comunicazione predisposto dall’Autorità di Gestione in relazione al cofinanziamento dell’operazione a valere sullo specifico Fondo strutturale di riferimento e sul Programma Operativo;
  8. verifica che siano state rispettate le regole comunitarie in materia di pari opportunità e tutela dell’ambiente;
  9. le verifiche in loco devono essere svolte e documentate con l’utilizzo di apposite check-list e verbali, e/o di ogni altro documento richiesto dall’AG ai fini della rendicontazione, differenziati in relazione a ciascuna tipologia di macroprocesso. Al termine delle verifiche documentali e in loco il controllore invia al Beneficiario un documento di convalida delle spese rendicontate dal medesimo e ritenute ammissibili, evidenziando le eventuali irregolarità riscontrate e le spese ritenute non ammissibili. I controllori devono verificare che l’intero importo della spesa sia eleggibile. Per averne certezza, devono pertanto controllare il 100% della spesa. Solo in casi debitamente giustificati, è ammesso il controllo a campione, a condizione che il metodo, lo scopo ed i risultati siano pienamente documentati e diano prove sufficienti e certezza di poter esser estesi all’intera spesa. A seconda delle esigenze del Committente e rispetto alle materie oggetto dell’incarico, il Controllore garantisce la propria disponibilità a partecipare alle riunioni periodiche, convocate dallo Staff di Progetto.

 

Art. 2

“Modalità operative di realizzazione”

  1. Per la realizzazione di quanto previsto, il Controllore deve fare riferimento ai documenti del programma, ad ogni altro aggiornamento proveniente dall’Autorità di Gestione e ad ogni altra disposizione che attenga al controllo di cui: ai Reg. EC N. 1299/2013, 1301/2013, 1303/2013 e 481/2014; al DPR 22/2018; alla European Commission Guidance for Member State on Management Verifications (EGESIF_14_12_final – 17/09/2015); ai Manuali dei tre Programmi INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020, INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020 e INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020.

 

 

Art.3

“Compenso economico”

  1. Il compenso per la prestazione di servizio è stabilito complessivamente in € 8.524,59 (Euro ottomilacinquecentoventiquattro/59) onnicomprensivo, IVA esclusa, indipendentemente dal numero di controlli in loco necessari e non sarà soggetto ad aumenti, anche in caso di proroghe del progetto.

Tale somma, rinveniente dai budget di progetto approvati, è così ripartita:

  • € 4.098,36 oltre IVA per il progetto “CRAFT LAB” – finanziato dal Programma INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020;
  • € 1.967,21 oltre IVA per il progetto “MONET” – finanziato dal Programma INTERREG CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020;
  • € 2.459,02 oltre IVA per il progetto “ARTVISION+” – finanziato dal Programma INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020.

 

Si precisa che il budget complessivo del Committente, in qualità di Beneficiario dei suddetti progetti, che sarà oggetto dell’attività di controllo è pari ad € 284.508,00 (Euro duecentoottantaquattromilacinquecentootto/00) per il progetto “CRAFT LAB”; € 161.910,00 (Euro centosessantunomillenovecentodieci/00) per il progetto “MONET”; € 145.375,00 (Euro centoquarantacinquemilatrecentosettantacinque/00) per il progetto “ARTVISION+”.

 

 

  1. Il pagamento del corrispettivo della prestazione avverrà, in 3 tranches ad avanzamento dell’attività, entro 30gg dal ricevimento delle fatture rimessa dal Controllore ed a seguito della verifica dell’attività prestata ad opera della Stazione Appaltante. Si specifica che il Controllore dovrà emettere delle fatture separate per ogni progetto riportanti il relativo CUP.

 

Art.4

“Durata”

  1. La prestazione di cui al presente Avviso, finalizzata al conseguimento delle certificazioni prodotte dal Controllore incaricato, avrà inizio dalla data di sottoscrizione del contratto e fino al completamento degli adempimenti amministrativo-contabili previsti per ciascun progetto, incluse eventuali proroghe che dovessero essere concesse ad ogni progetto.

In caso di proroga non è previsto alcun compenso aggiuntivo per lo svolgimento della prestazione.

All’uopo si specifica che la fine delle attività per ciascun progetto oggetto di controllo è al momento così stabilita:

  • 15/04/2020 per il progetto “CRAFT LAB” – finanziato dal Programma INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020;
  • 15/04/2020 per il progetto “MONET” – finanziato dal Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020.
  • 30/06/2019 per il progetto “ARTVISION+” – finanziato dal Programma INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020.

 

Art.5

“Requisiti di partecipazione”

  1. Tutti i soggetti interessati e aventi titolo possono presentare domanda di partecipazione per l’affidamento di cui in all’oggetto e dovranno possedere i seguenti requisiti:

 

  1. A) Requisiti di ordine generale

A.1 Inesistenza di cause di esclusione, divieti o incapacità a contrarre con la pubblica amministrazione di cui all’art. 80 D.Lgs. 50/2016.

A.2 Rispetto dei requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza così come previsti all’Accordo tra Governo, Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano per la definizione del sistema di gestione e controllo dei Programmi di Cooperazione transnazionale e interregionale di cui alla delibera n.158 del 21 dicembre 2007 – Accordo ai sensi dell’art.4 comma 1 del Dlgs 28 agosto 1997, n.281- Repertorio 187/Csr del 29 ottobre 2009.

In ordine al requisito di “Onorabilità”, l’incarico di controllare di I° livello non potrà essere affidato a coloro che:

  1. siano stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall’Autorità giudiziaria previste dagli artt. 6 e 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e successive modificazioni, fatti salvi gli effetti della riabilitazione;
  2. versino in stato di interdizione legale o di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese ovvero di interdizione dai pubblici uffici perpetua o di durata superiore a tre anni, salvi gli effetti della riabilitazione;
  3. siano stati condannati, con sentenza irrevocabile, salvi gli effetti della riabilitazione, ovvero con sentenza irrevocabile di applicazione della pena di cui all’articolo 444, comma 2, del codice di procedura penale, salvi gli effetti della riabilitazione:
  4. a pena detentiva per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività assicurativa, bancaria, finanziaria, nonché delle norme in materia di strumenti di pagamento;
  5. alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l’ordine pubblico, contro l’economia pubblica, l’industria e il commercio ovvero per un delitto in materia tributaria;
  6. alla reclusione per uno dei delitti previsti dal titolo XI, libro V del codice civile e nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267;
  7. alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque altro delitto non colposo;
  8. siano stati dichiarati falliti, fatta salva la cessazione degli effetti del fallimento ai sensi del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero abbia ricoperto la carica di presidente, amministratore con delega di poteri, direttore generale, sindaco di società od enti che siano stati assoggettati a procedure di fallimento, concordato preventivo o liquidazione coatta amministrativa, almeno per i tre esercizi precedenti all’adozione dei relativi provvedimenti, fermo restando che l’impedimento ha durata fino ai cinque anni successivi all’adozione dei provvedimenti stessi.

Al fine di consentire l’accertamento del possesso di tali requisiti, all’atto di accettazione dell’incarico, il controllore deve presentare al Beneficiario che attribuisce l’incarico una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi della normativa nazionale, in base alla quale attesti di non trovarsi in una delle situazioni sopra elencate, oltre ovviamente a produrre la documentazione di rito richiesta a carico dei soggetti affidatari di lavori e servizi in base alla normativa vigente sugli appalti pubblici.

In ordine al requisito di “Professionalità”, il candidato dovrà possedere all’atto della presentazione della domanda, i seguenti titoli:

  1. laurea conseguita secondo la normativa previgente al D.M. n. 509/99, ovvero Laurea Specialistica o Magistrale in discipline economiche. I titoli conseguiti presso istituti esteri dovranno essere corredati dal riconoscimento o equiparazione previsto dal nostro ordinamento;
  2. essere iscritto, da non meno di tre anni, all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – Sezione A, o in alternativa, essere iscritto da non meno di tre anni al Registro dei Revisori Legali di cui al decreto legislativo n.39/2010 e ss.mm.ii;
  3. non essere stato revocato per gravi inadempienze, negli ultimi tre anni dall’incarico di revisione dei conti/sindaco di società ed Enti di diritto pubblico e/o privato.

In ordine al requisito di “Indipendenza”, il candidato non deve trovarsi nei confronti del Committente in alcuna delle seguenti situazioni:

  1. partecipazione diretta o dei suoi famigliari, attuale ovvero riferita al triennio precedente, agli organi di amministrazione, di controllo e di direzione generale: 1) della società che conferisce l’incarico o della sua controllante; 2) delle società che detengono, direttamente o indirettamente, nel beneficiario/impresa conferente o nella sua controllante più del 20% dei diritti di voto;
  2. sussistenza, attuale ovvero riferita al triennio precedente, di altre relazioni d’affari, o di impegni ad instaurare tali relazioni, con beneficiario/impresa che conferisce l’incarico o con la sua società controllante, ad eccezione di attività di controllo; in particolare, avere svolto a favore del Beneficiario dell’operazione alcuna attività di esecuzione di opere o di fornitura di beni e servizi nel triennio precedente all’affidamento dell’attività di controllo di detta operazione né di essere stato cliente di tale Beneficiario nell’ambito di detto triennio;
  3. ricorrenza di ogni altra situazione, diversa da quelle rappresentate alle lettere a) e b) idonea a compromettere o comunque a condizionare l’indipendenza del controllore;
  4. assunzione contemporanea dell’incarico di controllo del beneficiario/impresa che conferisce l’incarico e della sua controllante;
  5. essere un familiare del beneficiario che conferisce l’incarico;
  6. avere relazioni d’affari derivanti dall’appartenenza alla medesima struttura professionale organizzata, comunque denominata, nel cui ambito di attività di controllo sia svolta, a qualsiasi titolo, ivi compresa la collaborazione autonoma ed il lavoro dipendente, ovvero ad altra realtà avente natura economica idonea ad instaurare interessenza o comunque condivisione di interessi.

Il controllore incaricato, cessato l’incarico, non può diventare membro degli organi di amministrazione e di direzione generale del beneficiario/impresa che conferisce l’incarico prima che siano trascorsi tre anni.

Ai fini dell’accertamento del possesso dei requisiti di indipendenza, all’atto di accettazione dell’incarico, il controllore deve presentare, al Committente una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, ai sensi della normativa nazionale, in base alla quale attesti di non avere partecipazioni dirette e/o indirette nell’impresa che conferisce l’incarico e/o in una sua controllante; non avere svolto a favore del Committente alcuna attività di esecuzione di opere o di fornitura di beni e servizi nel triennio precedente all’affidamento dell’attività di controllo di detta operazione (o dette operazioni) né di essere stati clienti nell’ambito dello stesso triennio.

Infine, con la stessa dichiarazione il soggetto candidato a svolgere le attività di controllo citate (inteso come persona fisica o come titolare/i, amministratore/i e legale/i rappresentante/i di impresa o come amministratore/i, legale/i rappresentante/i e socio/i, nel caso di società) deve assicurare di non avere un rapporto di parentela fino al secondo grado, un rapporto di affinità fino al secondo grado un rapporto di coniugio con il Committente di cui svolgerà il controllo (inteso, anche in questo caso, come persona fisica o come titolare/i, amministratore/i, legale/i rappresentante/i e socio/i nel caso di società).

Con la stessa dichiarazione il soggetto che si candida a svolgere le attività di controllo citate deve impegnarsi a non intrattenere con il Committente alcun rapporto negoziale (ad eccezione di quelli di controllo), a titolo oneroso o anche a titolo gratuito, nel triennio successivo allo svolgimento dell’attività di controllo di detta operazione (o dette operazioni).

 

  1. B) Altri requisiti
  2. conoscenza della lingua dei Programmi INTERREG: il candidato deve possedere un’adeguata conoscenza della lingua di lavoro del Programma (lingua inglese), che permetta la corretta comprensione e compilazione dei documenti redatti dall’Autorità di Programma e deve impegnarsi a conservare i necessari documenti attestanti quanto sopra dichiarato ai fini di eventuali controlli.

 

Art.6

“Domanda di partecipazione”

  1. Le domande di partecipazione, redatte in carta semplice, dovranno essere sottoscritte con firma autografa, ed inviate all’indirizzo FONDAZIONE PINO PASCALI MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA, Via Parco del Lauro 119 – 70044 Polignano a Mare (Bari) ITALIA. Le domande dovranno pervenire tassativamente, insieme alla documentazione allegata, entro la data di scadenza del 30/11/2018 ore 12:00, pena l’esclusione.

Quale oggetto del plico deve essere indicato: Avviso Pubblico per l’affidamento di prestazione di servizi inerenti al controllo di I° livello esterno e alla certificazione delle spese sostenute, ai sensi dell’art. 16 del Regolamento CE n. 1301/2013, per l’attuazione del progetto “CRAFT LAB” – finanziato dal Programma INTERREG V-A GRECIA – ITALIA 2014/2020; del progetto “MONET” – finanziato dal Programma INTERREG IPA CBC Italia – Albania – Montenegro 2014/2020; del progetto “ARTVISION+” dal Programma INTERREG V-A ITALIA – CROAZIA 2014/2020.

CUP G28F17000070007 (PROGETTO CRAFT LAB). CUP G28F17000060007 (PROGETTO MONET). CUP G98F17000050007 (PROGETTO ARTVISION+)”

 

La domanda di partecipazione dovrà essere redatta secondo il modello allegato (rif. All. 1).

 

Le eventuali domande pervenute fuori termine e/o incomplete e/o non firmate non saranno ammesse.

Alla domanda di partecipazione i candidati devono allegare, a pena di esclusione, la seguente documentazione:

  1. Offerta economica (rif. All. 2);
  2. Copia di documento di identità in corso di validità.

 

Art.7

“Modalità di selezione”

  1. La presente gara verrà aggiudicata, ai sensi dell’art. 95 del D.Lgs. 50/2016, con il criterio del prezzo più basso offerto espresso in termini di ribasso percentuale rispetto alla base d’asta, dopo avere verificato che il concorrente sia in possesso dei requisiti richiesti.

Si procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida, sempre che sia ritenuta congrua e conveniente.

Il Responsabile del procedimento (RUP), scaduti i termini per la presentazione delle offerte, procederà all’apertura delle offerte il 30/11/2018 ore 17:00 presso la sede della FONDAZIONE PINO PASCALI.

Il Committente si riserva la possibilità di verificare la veridicità dei dati e di richiedere i documenti giustificativi di quanto dichiarato nella domanda di partecipazione. Nel caso di assenza di candidati idonei, si provvederà a indire una nuova selezione. Il Committente non è vincolato a procedere all’affidamento del servizio di cui al presente Avviso e l’eventuale contratto potrà subire variazioni in seguito a eventuali indicazioni che dovessero pervenire dalle rispettive AdG dei Programmi di finanziamento.

 

Art.8

“Modalità di affidamento dell’incarico”

  1. A seguito dell’espletamento della selezione, individuato il professionista, il Responsabile del Procedimento procederà alla richiesta del necessario NULLA OSTA agli Organi competenti, con le modalità stabilite dai rispettivi Programmi. Solo in caso di ottenimento di detto nulla osta si potrà procedere all’affidamento dell’incarico de quo. Alla stipula del contratto, il professionista dovrà comunicare i dati relativi alla polizza assicurativa per i rischi derivanti dall’espletamento delle attività professionali.

 

 

Art.9

“Offerta”

  1. L’offerta deve essere espressa in termini di ribasso percentuale rispetto alla base d’asta.

L’offerta presentata dagli offerenti non vincola in alcun modo la stazione appaltante.

L’offerta presentata è irrevocabile, impegnativa e valida per almeno 180 giorni naturali consecutivi a far data dal giorno fissato come scadenza per la presentazione della stessa.

 

 

Art.10

“Penali”

  1. Nel caso in cui l’aggiudicatario non ultimasse il servizio entro i termini di volta in volta fissati OVVERO non rispetti i tempi previsti, viene fissata una penale di € 50,00/giorno per il ritardo nell’esecuzione delle prestazioni. Oltre alla penale di cui sopra, l’aggiudicatario risponderà di ogni danno che, per effetto del ritardo, dovesse derivare all’Amministrazione.

La richiesta e/o il pagamento delle penali di cui al presente articolo non esonera l’affidatario dall’adempimento dell’obbligazione per la quale si è reso inadempiente e che ha fatto sorgere l’obbligo di pagamento della penale stessa.

L’importo relativo alla penale sarà trattenuto sul mandato di pagamento successivo all’addebito.

 

Art.11

“Responsabilità del Procedimento”

  1. Il Responsabile del procedimento del presente Avviso è la Dott.ssa Rosalba Branà.

Per informazioni rivolgersi ai seguenti recapiti: Tel. 080 4249534- mail: museopinopascali@pec.it specificando nell’oggetto il riferimento all’avviso pubblico in oggetto.

 

Art.11

“Trattamento dei dati”

  1. Tutti i dati dei quali il Committente entra in possesso a seguito del presente Avviso pubblico, saranno trattati per le finalità dell’Avviso stesso e nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D.Lgs n. 196/2003 e s.m.i..

 

Art.12

“Allegati”

 

  1. 1 Modello domanda di partecipazione;
  2. 2 Modello Offerta economica.

 

Polignano a Mare, 16/11/2018

Firma

Firma

 

 

All. 1 Modello dichiarazione

All. 2 Modello offerta economica