Gli animali
In questo ciclo di opere Pascali non cerca più la 'verosimiglianza' con il reale come era accaduto per le 'armi' ma già nell'uso del materiale, tela e struttura in legno, materiale industriale (gli scovoli di acrilico) dei bachi da setola o peluche sintetico per la vedova blu è chiara l'intenzione dell'artista: ricostruire una nuova Arca di Noé ingigantita dall'occhio di un bambino, grandi animali leggeri come nuvole oppure realizzati come giochi di peluche ma sempre sovradimensionati.
Egli stesso le chiamava le finte sculture: sono trofei di caccia, colli di giraffa, code di delfini e balene, rettili. La tela viene tagliata e usata con una tecnica precisa come un tappezziere può preparare la struttura di un divano (Pascali ha comunque realizzato il salotto dei suoi genitori), i tagli sono netti e precisi, la grandezza smisurata di queste 'finte sculture' finisce per fare da controaltare alla propria leggerezza poiché l'interno è vuoto. Così Pascali introduce un elemento linguistico nuovo: priva la scultura di una sua precisa connotazione, il peso. I bianchi animali ricordano le sculture e i bassorilievi del romanico pugliese che l'artista ben conosceva e che il suo fervido mondo immaginario aveva rielaborato inconsciamente.
Infatti, pur senza mai citare la Puglia o Polignano o le memorie d'infanzia e adolescenza pugliese, la poetica, il linguaggio, le forme, i temi nascono da un substrato mediterraneo e meridionale che si incontreranno a Roma con le esperienze artistiche internazionali (Pop Art, minimalismo americano, Arte Povera, performances).
Il ciclo delle 'finte sculture' si divide essenzialmente in due gruppi: il primo comprende gli animali preistorici: (dinosauri, balene, delfini, pescecane, rettili) mentre l'altro si ispira alla natura pura e incontaminata. bianche scogliere, il mare, le cascate, i bambu.
In queste opere è più forte la componente scenografica ma anche elementi di surrealtà visibili nella capacità di mescolare abilmente e con l'ironia che sempre accompagna il lavoro di Pascali, il gigantismo dei giocattoloni, il monumentalismo del bianco romanico pugliese, i fumetti di B.C. che l'artista amava leggere.
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1966, tela bianca su centine di legno, cm 120x220x…Dinosauro che riposa
1966, tela bianca su centine di legno, cm 120x220x9, Collezione G.N.A.M. - Roma
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1966, tela bianca su centine di legno, 16 elementi…Ricostruzione del dinosauro
1966, tela bianca su centine di legno, 16 elementi, totale cm.1200x80x70, Collezione G.N.A.M. - Roma
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1966, tela bianca su centine di legno, due element…Decapitazione della scultura
1966, tela bianca su centine di legno, due elementi, cm.103x380x85 e cm.82x58x45
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1966, tela bianca su centine di legno, 4 pezzi: to…Trofei di caccia
1966, tela bianca su centine di legno, 4 pezzi: totale cm.100x150x400
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1966 (ricostruita dal progetto originale di Pascal…Balena
1966 (ricostruita dal progetto originale di Pascali), tela bianca tesa su struttura di legno, testa: cm.200x100x100, coda: cm.300x100x100, CollezionePalazzo Pino Pascali, Polignano.
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1966, tela nera su centine di legno, cm.143x103x65Coda di delfino
1966, tela nera su centine di legno, cm.143x103x65
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1967, tela bianca e nera su struttura di legno, du…Delfino
1967, tela bianca e nera su struttura di legno, due elementi di cm.70x60x120.
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1967, tela nera su centine di legno, 5 elementi, m…Pinne di pescecane
1967, tela nera su centine di legno, 5 elementi, misure varie.
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1968, scovoli acrilici su supporto di ferro, dime…Bachi da setola
1968, scovoli acrilici su supporto di ferro, dimensioni variabili; Collezione Privata
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1968, scovoli acrilici su supporto di ferro, dimen…Bachi da setola
1968, scovoli acrilici su supporto di ferro, dimensioni variabili; Collezione Privata
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1968, pelo acrilico su struttura di legno, diametr…Vedova blu
1968, pelo acrilico su struttura di legno, diametro cm.280; Collezione Museum Moderner Stiftung Ludwig, Vienna.
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1966, mostra "L'Isola di Pascali", Palazzo Pino Pa…Grande rettile e coda di cetaceo
1966, mostra "L'Isola di Pascali", Palazzo Pino Pascali, Polignano a Mare, 1998. ("Grande Rettile"(Collezione Museo Civico, Livorno), "Coda di cetaceo" (Collezione Museo comunale d'Arte Moderna, Spoleto)