Opere giovanili
Fin dagli anni dell’Accademia di Belle Arti, a Roma, sotto la guida di Toti Scialoya, Pascali studia Pollock, Gorky, De Kooning i padri dell’espressionismo astratto americano. L’energia vitale, il ritmo caotico e privo di forma ragionata attraggono il giovane studente, specie il dripping di Pollock segna una linea di confine netto con la figurazione, che però Pascali non abbandonerà mai.
Affascinato dall’uso di materiali inconsueti come il bitume, le latte, il cuoio, il metallo, sperimenta le mescolanze del petrolio e polveri varie, dipingendo su lastre di lamiera di zinco, legno, metallo.
Di questo periodo, tra il 1956 e il 1960 sono: Pannello con fucili e pistole; Pannello con fucili; Pistole, e alcuni quadri su legno che hanno per soggetto Le navi, grande appassionato di modellismo, e ottimo disegnatore e sperimentatore di nuovi materiali, il ciclo delle Navi ebbe successo e una discreta richiesta commerciale.
Ancora tra il ‘64 e il ’65 Pascali realizza con la stessa tecnica materica (lamiere, catrame, polveri, metalli punzonati)
il Treno (coll. Priv. Triggiano, Bari), Guerrieri (coll. Privata, Bologna), Nave (coll. privata Bari) ed ancora altre opere che hanno come con soggetto le navi.
VASCELLI VICHINGHI
1959, tecnica mista su alluminio, cm.50x70
NAVE PIRATA
1959, tecnica mista su tela; cm 32x47, Collezione privata
VELIERO
1960, tecnica mista su tavola, cm.80x120
NAVE
1964, tecnica mista su masonite, cm.146x62
IL SUPPLIZIO
1963 (?), cianografia, cm.37x117
GRANDE GUERRIERO
1964, lamiera dipinta su tavola, cm.180x60
ITTICA
1964, pannello per mosaico per la sede FAO di Roma (distrutto)
GUERRIERI
1964, Tecnica mista su masonite; cm 20x75, collezione privata
TRENO
1964, Latta intagliata e dipinta su faesite, cm 70x320, Collezione privata
STUDIO PER GUERRIERO
tecnica mista su cartoncino, cm 25x35, collezione privata
U.S.ARMY
1964, tecnica mista su cartoncino, cm 24x35
Stregone
1964, tecnica mista su cartoncino, cm34,5x24,5